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Fabrizio Plessi
The Soul of Stone
Mosca, 5 giugno - 5 agosto 2018

Una grande installazione dell’artista multimediale Fabrizio Plessi occupa parte del Museo Puskin, con alcune opere della collezione della Fondazione Alberto Peruzzo. La Fondazione è anche sponsor dell’evento.

L’artista di fama mondiale crea una confluenza tra il conosciuto e il nuovo mentre gioca con soggetti storici e la tecnologia moderna.

Per questa mostra al Puskin, Plessi presenta due opere di grande importanza: “The Soul of Stone” e “Rolling Stones“. Con questi progetti, l’artista reinterpreta temi storici ed eventi utilizzando la tecnologia moderna.

“Plessi lavora come un alchimista, collega le tecnologie con la materia classica cercando di penetrare nel” corpo della pietra “o di intromettersi nello spazio di un affresco barocco: è una sorta di arte di transizione che esiste tra i secoli; nessuna dimensione temporale “, dice il museo.

Il primo progetto, “The Soul of a Stone“, comprende 12 sculture video esposte insieme ad opere della collezione del Museo Statale di Pushkin.

Il secondo progetto, “Rolling Stones“, raffigura due imponenti volte dipinte, che “sembrano cadere” nel centro della sala in cui è installato. Un’intersezione visiva emerge tra le due volte mentre enormi piogge d’acqua iniziano a riversarsi nell’opera. Esibito per la prima volta nel 2013, a Palazzo Te di Mantova.

La mostra fa parte di “The Pushkin Museum XX”, che mira a far conoscere ai visitatori anche l’arte moderna e contemporanea, e introduce alcune delle personalità più interessanti dell’arte del nostro tempo.

Al centro della mostra – curata da Giuseppe Barbieri, Silvia Burini e Olga Shishko – è una idea che sta spesso alla base della ricerca creativa di Plessi e, allo stesso tempo, è comunicata nella dichiarazione della missione del Museo Pushkin: che i classici esistono sempre in un dialogo con la contemporaneità, e viceversa, perché solo l’arte contemporanea è in grado di offrire nuove interpretazioni dell’arte del passato. L’innovazione è inestricabilmente legata al ripensamento del passato.

Questo tema è anche affrontato da una serie di disegni su larga scala,  una parte importante della mostra. La mostra presenterà un’interpretazione inaspettata di un episodio della Metamorfosi di Ovidio, la cui trama è stata raffigurata nell’affresco della Caduta dei Giganti di Giulio Romano dal Palazzo del Te. L’acqua, uno dei motivi preferiti di Plessi, allude al Diluvio, e il suo riflesso negli schermi dell’installazione è una fonte di meditazione sulla crisi e sulla rinascita come fasi integrali della vita umana.

La mostra rappresenta l’arte italiana a Mosca nel periodo dei mondiali di calcio. Per Plessi ‘siamo fuori coi piedi, ma dentro con la testa’. La mostra è supportata, oltre che dalla Fondazione Alberto Peruzzo, dall’Istituto Italiano di Cultura di Mosca e dal Centro Studi sulle Arti in Russia (CSAR) di Cà Foscari.