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Fabrizio Plessi
PLESSI. LIQUID LIFE

Come ha avuto modo di ricordare lo stesso Plessi, “l’acqua è sempre stata il motivo dominante della mia vita e del mio itinerario artistico e culturale”. E l’acqua è il tema dominante di due momenti espositivi distinti, parte di PLESSI IN VENICE, entrambi a cura di Marco Tonelli.

Il primo è l’esposizione PLESSI. LIQUID LIFE. Il flusso della memoria. 1000 progetti, organizzata dal Polo Museale del Veneto in collaborazione con la Fondazione Alberto Peruzzo, con il patrocino di EXPO 2015 e del Padiglione Italia EXPO 2015, presentata tra maggio e novembre 2015 alla Galleria Giorgio Franchetti alla Ca’ d’Oro, palazzo di grande suggestione e ricco di storia, che si affaccia sul Canal Grande di Venezia.

Alla Ca’ d’Oro Plessi ha pensato a una videoinstallazione in cui schermi, inseriti all’interno di tavoli, rimanderanno le immagini di un “flusso elettronico” di acqua, a rappresentare idealmente il flusso dei pensieri e dell’intera sua vita creativa.

Le opere sono state in grado di innescare visioni pittoriche di grande suggestione. “Penso che il video – ha affermato l’artista – formi con l’acqua un binomio perfetto: l’acqua è un elemento cangiante, antico, ancestrale primordiale, il video è un elemento della contemporaneità: entrambi sono fluidi, instabili. Entrambi emanano un bagliore azzurro”. Tavoli come scultura ma anche contenitori di mille disegni che rappresentano il nucleo ideativo e progettuale dei suoi lavori.

Plessi fa delle interazioni con il passato, d’arte e d’architettura, a confronto con i suoi progetti contemporanei e le sue installazioni digitali, uno dei suoi filoni di riflessione e di attività preferiti.

Ca’ d’Oro si presenta come scenario ideale di una sfida creativa per un artista le cui opere

sembrano mandare in cortocircuito l’arte antica, e che in realtà diventano un valore aggiunto, un modo per vedere il passato con occhi diversi, di convertire presente e passato in tempi di attualità senza separazione alcuna.

L’altro evento, organizzato dalla Fondazione Alberto Peruzzo, col patrocinio del Consiglio Regionale Veneto e di VENICE TO EXPO 2015, ha proposto nelle stesse date alla Tesa 94 all’Arsenale, un’unica grande installazione, dal titolo PLESSI. LIQUID LIGHT, che per la prima volta dopo quarant’anni non ha recato traccia alcuna di monitor o schermi al plasma, ma solo una tenue e misteriosa luce azzurrina (che ricorda la luce della televisione), che fuoriusciva dalle chiglie di quattordici barche rovesciate, le llaüt, imbarcazioni tradizionali delle isole Baleari per la pesca a strascico e il sottofondo sonoro delle onde del mare.

A seguito dell’intervento della Comunità Europea che incentivava la loro dismissione, molte llaüt furono abbandonate dai pescatori. Fabrizio Plessi, dopo una fase di minuziosa ricerca e recupero a Mallorca, ha voluto dar loro nuova vita rendendole contenuto e contenitore di questa installazione che omaggia il Mediterraneo.

Le due mostre hanno fatto parte entrambe di un grande progetto, PLESSI IN VENICE, interamente dedicato all’elemento naturale dell’acqua, interpretato da Fabrizio Plessi

Il progetto PLESSI IN VENICE è stato accompagnato da due cataloghi Peruzzo Editoriale: uno specifico dedicato alla mostra in Ca’ d’Oro, un altro per l’installazione dell’Arsenale.