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Helidon Xhixha
Big Data
Venezia, 26 maggio – 25 novembre 2018

Nel 2015 Helidon Xhixha ha creato l’opera Iceberg per la 56a Biennale d’Arte di Venezia, una monumentale scultura in acciaio inossidabile lucidata a specchio che è stata lasciata fluttuare nella laguna di Venezia fino ad attraccare all’Isola di San Servolo. Riflette la città di Venezia e il suo ambiente acquatico in via di estinzione, allo stesso tempo sottolineando la crescente minaccia del riscaldamento globale e il suo effetto sull’innalzamento del livello del mare.

L’uso della luce e della riflessione dei materiali, come metafora sulla riflessione della nostra condizione e sulla varietà delle nostre percezioni, sono alla base del lavoro di Xhixha. Questa nuova opera è una nuova ‘riflessione’ su ciò che ci circonda, in questo caso sui traguardi della tecnologia e su come questi non debbano ostacolare le relazioni consapevoli e umane.

L’opera ‘Big Data‘ permette – come in molte opere dell’artista – allo spazio circostante di essere reinterpretato, distorto, enfatizzato e così via. E lo spazio circostante è anche quello tecnologico, dei dati, che ci circondano e sono ovunque, e che non devono costringerci a perdere la centralità dell’uomo.

L’opera è stata commissionata dalla Fondazione Alberto Peruzzo in occasione della partecipazione al progetto del Padiglione Venezia per la 16ma Biennale Architettura.