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Guernica. Icona di pace
La tessitrice e il maestro
4 Novembre - 5 Dicembre 2018

LA TESSITRICE E IL MAESTRO

Jacqueline de la Baume-Dürrbach

 

“Una trasposizione esemplare”, dal catalogo della mostra:

“L’opera tessuta da Jacqueline de la Baume-Dürrbach occupa una posizione a sé nella risonanza internazionale di Guernica. Picasso, creatore insaziabile, mosso da una ricerca costante di nuove forme di scrittura plastica, si era interessato sin dagli anni ’30 alla trasposizione dei suoi quadri in arazzi. Egli aveva fatto realizzare varie riproduzioni tessute da diversi laboratori (Aubusson, les Gobelins, Cauquil-Prince) prima di incontrare nel 1951 René e Jacqueline Dürrbach, inizio di una lunga amicizia creativa che si protrae sino alla scomparsa di Picasso, segnata dalla creazione di 27 pezzi di arazzeria dalle sue opere. La qualità particolare delle arazzerie de l’« Atelier Cavalaire », che seduce Picasso, riposa nella loro capacità a mantenere intatte l’energia del tratto ed il vigore del disegno, la forza e l’autenticità primaria della pittura nel suo nuovo materiale. Una « ricerca della verità » caratterizza il lavoro di Jacqueline de la Baume-Dürrbach, che si spende personalmente in tutte le fasi di creazione degli arazzi, dalla realizzazione del cartone, al calco, ed in seguito alla tessitura. Il pittore e la licciaia lavorano su ciascuna trasposizione in stretta collaborazione, in particolare sul cartone, fase fondamentale durante la quale ha luogo lo spostamento dall’opera dipinta all’opera tessuta. Il cartone, sempre sottoposto all’approvazione e talvolta ritoccato da Picasso, è il punto d’incontro tanto fra due tecniche quanto fra due sensibilità artistiche, un tempo ed un supporto creativo comune la cui approvazione da parte del pittore consente l’inizio delle operazioni di tessitura. Guernica, composizione murale emblematica, si presta in maniera ideale a tale tipo di riproduzione. Questa, considerata sin dal loro primo incontro, è la seconda realizzazione dell’Atelier Cavalaire in collaborazione con Picasso. La sua creazione inizia nel gennaio del 1955, seguendo un metodo di lavoro che resterà immutabile fra l’artista e i suoi licciai: Jacqueline stabilisce un cartone delle dimensioni dell’arazzo da una locandina dell’opera fornita da Picasso, e traccia su questo modello una triangolazione che funge da riferimento per il cambio di scala del disegno.

Per Guernica, Jacqueline ha la possibilità di concludere il cartone in presa diretta con il quadro al momento della sua presentazione al Musée des Arts Décoratifs di Parigi nel 1955. Varie sedute di lavoro mattutine sono così dedicate a questo aggiustamento, prima che il cartone sia sottoposto all’approvazione di Picasso e che inizino i 6 mesi di tessitura a Cavalaire, utilizzando 11 tinte di fili di lana su una catena di cotone. L’opera, presentata nel novembre del 1955 al Musée Grimaldi di Antibes, leggermente più piccola dell’originale, suscita l’entusiasmo di Picasso, e si aggiunge sin da subito alla collezione di Nelson Rockefeller negli Stati Uniti. Altri due esemplari saranno realizzati dall’Atelier Cavalaire da questo stesso cartone, uno nel 1976 acquistato dal Musée Unterlinden di Colmar (esposto per la prima volta nei Paesi Baschi nel 2007, a Bayonne e Bilbao), l’altro nel 1985, oggi parte delle collezioni del Museum of Modern Art di Gunma in Giappone. Dal 1985, il primo arazzo, donato dalla famiglia Rockefeller all’O.N.U, orna la parete d’ingresso del Consiglio di sicurezza, come simbolo insuperabile della missione di una organizzazione decisa a “salvare le future generazioni dal flagello della guerra”.

Testo di Jacques Battesti, conservatore del Museo basco e della storia di Bayonne