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Kensuke Koike

Kensuke Koike (Giappone / Italia, 1980)

https://www.youtube.com/user/kensukekoike/videos  

www.kensukekoike.com 

Kensuke Koike, nato nel 1980 a Nagoya, in Giappone, vive e lavora a Venezia. Principalmente attraverso i mezzi del collage, del foto-collage, dell’installazione e della scultura, nella sua pratica artistica compie un’operazione di trasformazione degli oggetti e delle immagini capace di svelarne gli aspetti più inediti portando su di essi uno sguardo nuovo, facendo incontrare analogico e digitale. La sua ricerca si concentra sulle origini dell’immaginazione e sulle potenzialità della percezione umana.

I suoi lavori sono stati esposti in gallerie e musei in tutto il mondo e può vantare diverse collaborazioni importanti. Tra le più recenti ricordiamo quella con la maison Gucci per la campagna di lancio della collezione autunno inverno 2018, e quella con l’artista e collezionista francese Thomas Sauvin, con cui Koike ha realizzato 3 libri d’artista.

Everyday is My Birthday: la fotografia nel paese delle meraviglie | video in homepage

Una cartolina d’epoca è il punto di partenza per un viaggio, fisico e mentale, nei meandri dell’immagine. La fotografia di una bambina intenta a soffiare sulle candeline della sua torta di compleanno viene scomposta in tante piccole strisce grazie all’utilizzo di uno strumento analogico e casalingo: una macchina per fare la pasta. Le parti ottenute vengono utilizzate per sdoppiare l’immagine. Ora abbiamo due bambine; la risoluzione è più bassa, ma il soggetto ancora comprensibile. Le foto vengono poi tagliate di nuovo e riassemblate: tutta l’informazione contenuta nell’immagine di partenza è di nuovo disponibile, ma in una configurazione totalmente diversa. La bambina si è allargata, come tirata da un elastico oppure riflessa attraverso uno specchio deformante. La manipolazione della fotografia nelle mani dell’artista diventa un processo magico, che trasferisce le dinamiche dell’immaginazione nell’artefatto fisico della cartolina. In questo lavoro c’è poi un riferimento all’atto del mangiare come momento trasformativo; come spiega Kensuke Koike, l’ispirazione viene dalle pagine di Alice nel Paese delle Meraviglie, in cui la protagonista si trova a fare i conti con trasformazioni eclatanti del proprio corpo dopo aver ingerito pasticcini e bevuto misteriose pozioni. (Valentina Tanni)