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Donato Sansone

Donato Sansone (Italia, 1974)

www.donatosansone.tumblr.com
www.vimeo.com/milkyeyes

Donato Sansone si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Napoli e presso il Centro Sperimentale di Animazione di Torino.
Ha al suo attivo ha una notevole produzione di cortometraggi, con i quali ha ottenuto importanti riconoscimenti nei maggiori festival internazionali del settore – tra cui Annecy International Animated Film Festival, Anima mundi festival Brasil e International Animation Festival Hiroshima – e milioni di visualizzazioni online.
La Cinémathèque québécoise ha inserito Videogioco tra i cinquanta corti che hanno cambiato la storia dell’animazione; nel 2013 Canal+ L’Oeil de Links ha realizzato un reportage sul suo lavoro; nel 2014 Grotesque Photobooth è stato scelto da Saatchi & Saatchi per lo showcase dedicato ai nuovi registi al Festival internazionale della creatività di Cannes; nel 2015 Sky Arte gli dedica un documentario: Milkyeyes.
Lo sguardo di Donato Sansone. Con Journal animè, prodotto da Canal+ per la collezione Dessine toujours, è entrato nella short list per la nomination agli Oscar ed è stato tra i finalisti ai César.
Una delle sue ultime opere, ghostCRASH, ha raggiunto online la stratosferica cifra di oltre 150 milioni di visualizzazioni.
Sansone ha realizzato anche numerosi videoclip musicali per autori come Afterhours, Subsonica, Verdena e Francesco De Gregori.

 

Life. Il memento mori nell’era dei social network | video in Homepage

Migliaia di fotografie montate insieme per ricostruire il percorso della vita umana, dalla fecondazione alla morte. Dall’immagine di un ovulo a quella di uno scheletro. In mezzo, ci sono tutte le età, racchiuse in un collage velocissimo che prende le forme di un morphing non omogeneo e disarticolato. L’intervallo di tempo scelto corrisponde a un minuto esatto: la massima durata possibile per un video di Instagram. Il racconto visivo è dunque calibrato sul format dei social network, un ecosistema comunicativo in cui il messaggio, per non passare inosservato, deve essere sintetico e levigato. Non a caso, le immagini scelte sembrano provenire da cataloghi di moda e archivi di stock images: le persone ritratte sono ben vestite, sorridenti e in posa.
L’opera di Donato Sansone è un oggetto paradossale che mette insieme, in una pillola video già ironicamente predisposta per la condivisione social, un genere antichissimo come il memento mori, riflessione profonda e oscura sulla caducità dell’esistenza, con la leggerezza spensierata e costruita degli spot di moda.