EN IT
MEMBERSHIP |
BECOME A FRIEND
> Scopri come entrare a far parte del club degli Amici della Fondazione

Iscriviti alla nesletter per rimanere aggiornato

Leggi la nostra Privacy policy

Pubblicazioni

Pubblicazioni
06.18

08.18

Arte

But the 

question is which block of stones may ever contain a work of art, whereas others will remain desperately empty? How co

uld we approach, pay heed to or even perceive a very small fragment of that work? 

Twenty-one kingly heads enclosed by as many blocks of stone. 

Twenty-one monitors spying  on the interiors of those twenty-one stones… twenty-one capsized TV set placed on those blocks in an improbable embrance… twenty -one pairs of a specific, distinctive material, forced to cohabit, like a communicating vessels, on black line-up iron racks… 

It is a mignificent but also minimal sequel of luminous geometries engaged in a totally  silent dialogue!

Catalogo della mostra di Fabrizio Plessi al The Pushkin State Museum of Fine Art

05.17

09.17

Arte

“Do Ut Des” in latino significa che qualcosa è dato in modo da ricevere qualcosa in cambio, e la ha esplorato questo concetto, investigando nel dialogo tra pittura e scultura, così come in quello tra opera e spettatore. Allestita nell’antica Chiesetta della Misericordia, questa mostra personale di Omar Hassan è stata presentata durante il periodo della 57 ° Biennale di Venezia.

I lavori di Omar Hassan sono un inno alla luce, alla vitalità delle forme, alla bellezza del colore; è il dono del coinvolgimento, che dona agli altri, come se fosse il fattore primario dell’esperienza estetica e, del resto, il titolo delle mostra “Do Ut Des” dice tutto in tal senso.

“Do Ut Des” è stata organizzata dalla Fondazione Alberto Peruzzo, in collaborazione con la galleria ContiniArtUK.

01.14
Storia

Una delle scoperte più rivoluzionarie dell’uomo fra Otto e Novecento è stata la possibilità di dominare le tenebre tramite la luce elettrica. In tutta Europa, e quindi anche in Italia, si era accesa una nuova speranza per il futuro;  l’idea di progresso, la visione di grandi progetti rivoluzionari ma anche la vita di tutti i giorni cambiò radicalmente. Questa nuova ondata di modernità tocco tutti, dagli scienziati ai bambini, dagli operai alle casalinghe.

Anche in ambito artistico qualcosa cambiò; artisti come Fortunato Depero e Giacomo Balla, entrambi aderenti alla corrente del Futurismo, vennero stregati dalla scoperta dell’elettricità: “uccidiamo il chiaro di luna”, così scrisse Marinetti dopo aver visto l’olio Lampione di Balla che nei suoi lavori successivi luce e movimento si trasformarono in colorate geometrie che si riassunsero in una scomposizione dinamica della modernità.

Una grande storia di ingegno, di innovazione e perizia tecnica che oggi questo libro vuole consegnare alla memoria, con la certezza che il grande patrimonio novecentesco di conoscenze dell’homo faber sarà il capitale su cui edificheremo il nostro futuro, ancora e sempre nel segno dell’energia elettrica.

01.13
Arte

“Nei miei quadri è presente l’assente (l’uomo)

ed è visibile l’invisibile (i sentimenti).

L’astrattismo è ricerca dell’assoluto.

Anche se per l’uomo, poiché tale,

è irraggiungibile.

L’arte astratta, per chi la fa,

è quindi una speranza, ma soprattutto una fede,.

Fatta de devozione, passione, tormenti,

felicità e sofferenza.

                                                                        Io credo, nell’arte astratta e nei suoi colori.”

Già fra i protagonisti, dagli anni settanta, dell’arte programmata, costruttivista e cinetica, Gard è uno degli esponenti più noti del nuovo astrattismo, pur continuando la sua ricerca anche nell’ambito dell’optical art.

10.12

02.13

Arte

“Quando invece l’opera ti appare davanti, sbarrandoti improvvisamente la strada con tutta la sua energia, magnetica, tu sei già a terra, colpito da un terribile diretto, sei già knock – out.

Questo succede con Giotto o con Bacon, con Velasquez o con Picasso.

Indifferentemente.

L’opera è là, di fronte a te, ritta in piedi in tutto il fulgore e la sua luce, mentre tu a terra odi a malapena il canto dei secondi dell’arbitro.

Ma probabilmente la realtà è un’altra: forse, da sempre, invidio chi con le parole riesce a dare lo stesse emozioni e lo stesso sconquasso fisico.

‘Le parole sono pietre’ diceva uno scrittore.

Bisogna forse veramente imparare a scolpire le parole, solo allora il peso delle parole sarà davvero come quello delle pietre”.

06.11

10.11

Arte

Catalogo della mostra fotografica tenutasi a la Llotja Palma nel 2011.

06.11

11.11

Arte

Catalogo dell’esposizione Mari verticali di fabrizio Plessi durante la 54esima Biennale di Venezia (2011).

Il volume su Plessi ripercorre attraverso disegni, fotografie e testi dell’Artista la genesi dell’opera Mari Verticali: più che un catalogo dell’esposizione si tratta di un condensato dell’ispirazione dietro l’opera.

01.10
Fotografia

Quando un libro da una felice intuizione diventa anche una straordinaria esperienza umana. Dal cuore e dalla mente dell’artista un percorso che inizia da un set fotografico per finire nel cuore di un’impresa che vuole raccontare e valorizzare le storie dei suoi dipendenti rendendoli protagonisti.

Il viaggio di Anna Piratti si completa in Peruzzo Industrie grafiche; la storia di un’azienda che si racconta attraverso i suoi dipendenti, le loro individualità e le loro infinite storie personali che fanno vivere e valorizzare un luogo di lavoro, collaborazione e impegno.

Un volume che mette al centro la persona, la rende protagonista di se stesso creando tutti assieme un’opera d’arte.

Non solo parola, non solo immagini, ma movimento, espressioni ed emozioni.

10.09

04.10

Arte

“… pittura antica e contemporanea si coniugano nella tu arte colta ed intrisa di quotidianità. […] le meravigliose opere sul tema del circo  riescono a far trasparire tutta la magia del circo stesso, la gioia la tristezza, come del resto la vita riserva ad ognuno di noi.”

Lettera di Stefano Contini a Fernando Botero

Catalogo della mostra “Gente del circo”, 2009, Galleria Contini

01.09
Arte

“Senza esagerare, la prima volta che il Martin Gropius mi è venuto incontro il colpo che ho ricevuto in pieno viso è stato talmente forte che sono caduto a terra letteralmente privo di sensi.

Quell’edificio ottocentesco di mattoni rossi, possente e squadrato era il cuore vero e l’anima profonda non solo di Berlino, ma della Germania intera.

Questo cupo blocco di storia e di metafore germaniche avrebbe, tra poco meno un anno, accolto nelle sue braccia l’intera storia del mio lavoro.

Scegliere le opere da esporre sarebbe stata questione di settimane; programmare il percorso adatto, questione di giorni; dare poi una gerarchia teatrale all’insieme, una manciata di ore.

Nella mia testa tutto, ma proprio tutto, era così limpido, luminoso, chiaro e preciso, direi in una sola parola: inevitabile.

Come spesso fortunatamente mi accade, Traumwelt era già là!”

01.08
Fotografia

SMILE TO AFRICA, dolore e speranza.

La Tanzania, un villaggio degli altipiani meridionali, la vita di tutti i giorni ritratta da Marisa Cristina Ratti.

06.04

09.04

Arte

Roma, Mercati di Traiano 24 giungo – 19 settembre 2004.

A cura della Sovraintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma.

Catalogo della suggestiva mostra tenutasi a Roma.

01.04
Arte

Libro nato per essere un “museo che non c’è”, una galleria “virtuale” che svisceri gli elementi essenziali e significativi dell’arte moderna attraverso la rivoluzione, categoria culturale e politica di due secoli che hanno reimpostato la collocazione dell’essere umano nel mondo e, quindi, anche la sua visione dell’arte.

Con la sua qualità delle immagini Modern Art riesce a soddisfare anche i “palati più esigenti” in fatto di arte figurativa offrendo ove possibile tavole che rispecchiano le dimensioni originali dei capolavori contenuti in esso.

Il volume diventa un oggetto d’arredamento unico, capace di impreziosire i salotti più prestigiosi. in tiratura limitata e numerata, la copertina è in legno rivestita in pelle chiara, rifinita a mano, punzonata con argento a caldo.  544 pagine litografate a 5 colori, con carta avoriata da 260 gr.

01.04
Arte

Il libro edito in tiratura limitata e numerata, offre un prodotto esclusivo dove la qualità delle immagini risulta essere l’obiettivo primario in grado di soddisfare i “palati più esigenti” in fatto di arte figurativa.

Tradotto in due lingue, italiano e inglese (in tiratura limitata di 1.000 copie), per rivolgersi al mercato internazionale, il volume diventa un oggetto d’arredamento unico, capace di impreziosire i salotti più prestigiosi.

Infatti, l’intento originario di un prodotto di tale fattura è quello di offrire un “museo che non c’è”, una galleria “virtuale” che svisceri gli elementi essenziali e significativi dell’arte moderna attraverso la rivoluzione, categoria culturale e politica di due secoli che hanno reimpostato la collocazione dell’essere umano nel mondo e, quindi, anche la sua visione dell’arte.

La carrellata di dipinti, proposti da Modern Art: Revolution and Painting, tiene conto, tra tante edizioni di libri d’arte, della fondamentale importanza del colore e del segno nelle riproduzioni rispetto all’originale, offrendo tavole che rispecchiano, ove possibile, le misure reali dei più significativi capolavori della moderna civiltà occidentale.