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Human Architecture
Cover evento Human Architecture

Human Architecture | Data to the People

La vita della Biennale attraverso i dati: un’opera d’arte, una conferenza e un workshop

 

Qual è l’impatto di un evento globale come la Biennale di Architettura sulla città di Venezia? Quali tracce digitali lasciano sui social network le persone e le organizzazioni che si esprimono in città durante Biennale? Come raccogliere questi dati? Come trasformarli in una esperienza condivisa: un bene comune parte di nuovo spazio pubblico?

Come possono le città – e Venezia in particolare –  usare questi dati per nuove forma di programmazione della vita culturale, comprensive delle espressioni dei cittadini?

Human Architecture, progetto sperimentale presentato all’interno del padiglione Venezia con il sostegno della Fondazione Alberto Peruzzo, del Programma STARTS e la direzione scientifica del centro di ricerca HER – Human Ecosystems Relazioni, cerca di rispondere a queste domande attraverso un workshop, un evento e una pubblicazione che uniranno studenti, architetti, creativi, artisti e designer in una riflessione a cavallo fra l’arte, i dati e la ricerca.

Un “viaggio” nella vita della Biennale attraverso le espressioni pubbliche della città per acquisire uno sguardo nuovo sui paesaggi di dati (infoscape) generati dalle nostre interazioni digitali, e dotarsi insieme di strumenti per leggere le trasformazioni dello spazio pubblico contemporaneo, della cittadinanza e dei beni comuni nell’epoca delle tecnologie ubique.

Gli appuntamenti

Tavola Rotonda

La tavola rotonda dal titolo “Data with the People. I dati nello spazio pubblico” sarà giovedì 18 Ottobre dalle ore 17,00 presso La Pescheria di Venezia. La conferenza aperta ai cittadini, le istituzioni coinvolte, gli studenti, i giornalisti.

Si parlerà del ruolo dell’arte, dell’architettura e del design nel ridare senso, consapevolezza, partecipazione e umanità in un mondo di dati.
Nelle società iperconnesse, la quasi totalità delle cose “che le persone fanno e usano” – ovvero la cultura riprendendo la definizione del filosofo Vilém Flusser – hanno implicazioni digitali e producono dati.
Questi dati, il modo in cui sono generati, visualizzati e resi accessibili alla nostra percezione, vivono ad oggi nella chiusura e nella mancanza di trasparenza intaccando i diritti fondamentali degli esseri umani, la nostra possibilità di esprimerci e di comprendere il mondo.
Per i cittadini del terzo millennio, all’entusiasmo degli anni ‘90 nello scoprire le opportunità della rete, subentra la necessità di costruire senso, sensibilità, legami sociali e di solidarietà e di affrontare l’asimmetria fra chi, nell’interconnessione, genera i dati (le persone, le città, i territori nella più ampia accezione di questo termine) e chi può accedere e beneficiare ai dati e alla conoscenza che producono, attualmente concentrata nei gestori delle piattaforme globali.
Human Architecture (altre info sul progetto qui>) porta nella Biennale di Architettura il tema dei dati nello spazio pubblico, lanciando nuove possibili riconfigurazioni per affrontare questo scenario.

Protagonista è Venezia che, dal suo Padiglione, ospita la “vita in tempo reale della città” in una installazione pubblica ispirata ai temi della Biennale e del Padiglione #FreeSpace #Knowledge: un’azione di ascolto del territorio e delle sue espressioni.
La presentazione dei risultati sinora raccolti attraverso il progetto, è solo lo spunto di partenza della riflessione oggetto della tavola rotonda.

Come sottrarre i dati dalla separazione per riportarli nello spazio pubblico? Qual è il ruolo delle città e dell’architettura in questo processo? Quale quello dell’arte? Come, situando il progetto e partendo dalla disponibilità delle espressioni della città, le istituzioni dell’arte e della cultura di Venezia – quali Musei Civici, Guggenheim, Punta della Dogana, la Biennale stessa – possono programmare e agire adottando nuovi modelli di governance, basati sulla comprensione e l’ascolto di ciò che la gente dice e pensa e di come si relaziona, verso approcci comprensivi e condivisi?
Nella cornice del programma Europeo STARTS – Innovazione al nesso di arti scienze e tecnologie, l’arte fa da cornice, da catalizzatore dell’immaginario per consentire a discipline differenti della scienza, istituzioni e aziende di incontrarsi, e generare futuri possibili

Intervengono:

  • Luca Battistella, consigliere delegato per l’Innovazione e la Smart City del Comune di Venezia ;
  • Paolo Cesarini, capo di unità di Media Convergence e Social Media;
  • Irene Giglio, project manager di “Arcipelago Italia”, Padiglione Italia,
    Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia;
  • Salvatore Iaconesi e Oriana Persico , teorici di Culture Digitali, artisti e fondatori del centro di ricerca Human Ecosystems Relazioni;
  • Fiorenza Lipparini, founding partner e direttore della ricerca per  PlusValue;
  • Pierluigi Sacco, professore di Cultural Economics all’Università IULM di Milano, Direttore del centro di ricerca FBK-IRVAPP di Trento, Senior Researcher al metaLAB (at) Harvard e Visiting Scholar alla Harvard University.
  • Giovanni Vaia, Professore di Global Sourcing e Economia Aziendale presso il Dipartimento di Management dell’Università Ca’ Foscari Venezia
  • Franco Avicolli, pubblicista e direttore del Centro di Arte e Cultura Micromega

Modera:

  • Simone Arcagni, Giornalista a Il Sole24Ore, studioso di nuovi media e professore associato all’Università di Palermo

 

Workshop

Il workshop “Dalla visualizzazione alla performance dei dati” sarà venerdì 19 Ottobre dalle 10.30 alle 17.30 a Ca’ Foscari, Aula Volpato, San Giobbe.

Aperto a studenti, tesisti, dottorandi di facoltà umanistiche, artistiche e scientifiche, a giovani professionisti, designer e creativi, il workshop è un’esperienza transdisciplinare e immersiva che tratta i dati come artefatto culturale del contemporaneo.

Al cuore del workshop è la nuova sorgente di open data generata dall’installazione Human Architecture a partire dall’inaugurazione della Biennale, che, dalla sua restituzione sotto forma di installazione artistica nel Padiglione Venezia, diventa materia osservabile e accessibile, conoscenza condivisa e punto di partenza per innescare pratiche e progettualità cittadine quale nuovo elemento dello spazio pubblico.

Partendo dall’analisi dei dati, i partecipanti divisi in gruppi saranno chiamati ad immaginare collaborativamente, coadiuvati dai docenti, concept di installazioni, opere, servizi e interventi nello spazio pubblico per trasformare la nuova sorgente di open-data in esperienze immersive capaci di generare senso, in cui comprendere il fenomeno della Biennale, la sua coesistenza con la Città di Venezia e i suoi abitanti.

Il workshop è aperto a tutti (min. 15 massimo 30 partecipanti). Non ci sono particolare requisiti di partecipazione, non sono richieste o necessarie specifiche competenze di programmazione e trattamento dei dati.
Si richiede ai partecipanti di portare il proprio pc.

Docenti

Salvatore Iaconesi e Oriana Persico

 

Per maggiori info, scrivere a info@fondazionealbertoperuzzo.it

 

Evento su Facebook, clicca per partecipare>

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