MEMBERSHIP |
BECOME A FRIEND
> Scopri come entrare a far parte del club degli Amici della Fondazione

Iscriviti alla newsletter per rimanere aggiornato
Una fondazione elvetica, una chiesa sconsacrata a Venezia ed il futuro degli oceani

Una chiesa sconsacrata, la Chiesa di San Lorenzo, nel sestiere di Castello a Venezia è diventata dalla primavera 2019 una sede di ricerca ed esposizione per la Thyssen-Bornemisza Art contemporary Academy (TBA21), fondata da Francesca Thyssen-Bornemisza e diretta da Markus Reymann. La nuova sede veneziana si chiama Ocean Space.

La chiesa è stata riaperta al pubblico dopo decenni di chiusura, grazie a una concessione di 9 anni siglata con il Comune. La fondazione elvetica si è fatta carico degli interventi di restauro per dare continuità al suo progetto di ricerca transdisciplinare dedicata agli oceani e il loro delicato equilibrio ecologico, dando vita a molteplici dialoghi con il mondo delle arti.

TBA21 – Academy è l’anima esplorativa di Thyssen-Bornemisza Art Contemporary e un sito itinerante di produzione culturale e ricerca. Concepita nel 2011 come una piattaforma mobile sugli oceani, riunisce artisti, ricercatori e pensatori di vari settori interessati alle questioni ecologiche, artistiche, sociali ed economiche più urgenti di oggi. L’Accademia cerca di reinventare la cultura dell’esplorazione nel 21 ° secolo, incoraggiando la creazione di conoscenza, nuove modalità di collaborazione e la coproduzione di soluzioni per le pressanti sfide ambientali di oggi.

TBA21 – Collection è il risultato del costante impegno della fondazione nel commissionare e diffondere progetti artistici multidisciplinari che sfidano la categorizzazione tradizionale, comprese installazioni su larga scala, composizioni sonore, performance e architettura contemporanea.

La Thyssen-Bormemisza si è impegnata a finanziare gli interventi di restauro e recupero dell’ex chiesa di San Lorenzo per destinarla a usi culturali, espositivi e museali, con una concessione esclusiva degli spazi di una durata di nove anni. Ocean Space reintegra la storica Chiesa di San Lorenzo nel tessuto culturale di Venezia, dopo due anni di conservazione e rinnovamento e più di 100 anni di inaccessibilità al pubblico. L’investimento previsto inizialmente è stato di un milione e 200 mila euro, poi superati. Il Comune aveva bandito una gara per la gestione dell’ex chiesa di San Lorenzo, ma l’unica a farsi avanti era stata appunto la fondazione svizzera. Che ha creato inizialmente una «scatola» architettonica all’interno dell’edificio per mostre o performance di arte contemporanea che si svolgano senza disturbare in alcun modo l’assetto dell’importante edificio religioso. L’ex chiesa ha origini antichissime, ma fu restaurata tra il XV e il XVI secolo, assumendo l’aspetto attuale durante i rifacimenti avvenuti alla fine del Cinquecento ed è stato oggetto in anni recenti anche di importanti scavi e ritrovamenti archeologici. Nel corso dei secoli, San Lorenzo era nota come centro per la musica, dove il celebre compositore del XVII secolo Antonio Vivaldi, nato a Venezia, si esibiva e provava. L’obiettivo della Fondazione è comunque di mantenere la piena integrità monumentale di San Lorenzo.

Nel 2019 Ocean Space ha inaugurato al pubblico con la mostra di Joan Jonas, “Moving Off the Land II” e da settembre dello stesso anno è stato chiuso per ulteriori lavori di ristrutturazione, concludendo la seconda fase di restauro e dando nuova vita alla Chiesa di San Lorenzo. Attualmente – marzo 2021 – è allestita la mostra “Territorial Agency: Oceans in Transformation”, a cura di Daniela Zyman: il secondo capitolo di una mostra esplorativa che solleva una serie di nuovi interrogativi sul futuro degli oceani.