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A Vicenza artisti internazionali sono chiamati ad esprimersi in una torre medievale

Il Torrione di Porta Castello di Vicenza è uno dei monumenti più antichi della città, raffigurato nelle opere di molti autori del passato. Fu eretto nel XII secolo all’ingresso ovest del centro storico e successivamente ampliato da Ezzelino III da Romano e abbattuto dopo la sua morte. Nel 1343 fu ricostruito più grande durante l’occupazione scaligera ed entrò a far parte della cinta urbana medievale, ripristinando la fortezza ezzeliniana, trasformandola in un vero e proprio Castello.

Meno di due anni fa, dopo cinque secoli, il Torrione è tornato ad essere un bene pubblico. Il collezionista Antonio Coppola, dopo averlo acquistato all’asta, ha ceduto la nuda proprietà dell’imponente edificio al Comune di Vicenza, ma mantenendo l’usufrutto per 30 anni. Ne ha fatto un polo di arte contemporanea, garantendone la gestione e la sua manutenzione. I lavori di restauro e ripristino hanno riguardato soprattutto la messa in sicurezza, a cura dello studio UP3 Architetti Associati, e la riqualificazione per adattare l’interno della struttura medievale alle esigenze di un moderno museo contemporaneo.

Antonio Coppola, classe 1959, è un collezionista di arte contemporanea riconosciuto dalla BMW Art Guide by Independent Collectors, che lo ha compreso tra i 250 collezionisti indipendenti mondiali più interessanti. Nella sua collezione artisti come Haroon Mirza, Rosa Barba, Eva Kotatkova, Natahlie Djurberg, Neo Rauch, Nicola Samorì.

Le mostre organizzate ad oggi pongono i riflettori su artisti non storicizzati ma importanti, mid career o emergenti, di livello internazionale o vincitori di premi. La prima su Neo Rauch (Lipsia, 1960) e Rosa Loy (Zwickau, 1958), entrambi alla prima mostra in Italia e chiamati con opere inedite a confrontarsi con il torrione. Poi una collettiva con quattro artisti (Hannah Levy, Haroon Mirza, Christian Manuel Zanon, Guglielmo Castelli) ed ora Markus Schinwald, con dipinti, video e sculture. Schinwald (1973) ha rappresentato ancora giovane l’Austria alla Biennale Arte 2011.

La mission della Fondazione recita: ‘La fondazione nasce per promuovere i linguaggi dell’arte contemporanea, investendo non solo sulle figure già acclamate ma anche e soprattutto su quelle emergenti.’

Fondatore di Biomax Spa, azienda leader nel settore dell’odontoiatria, implantologia e tecnologie biomedicali, Coppola si è laureato in Lettere alla Harvard University. Nel 1977 è stato proclamato ambasciatore onorario dello Stato del West Virginia e dal 2013 è membro di Centennial Committee di Armory Show, comitato di una delle principali fiere d’arte di New York. Le prime opere che ha acquistato sono stati due lavori di Daniel Pitin. “Il mio avvicinamento all’arte avvenne quando mi accorsi che le opere d’arte potevano rivelare indizi sulla nostra natura umana che il linguaggio verbale non era in grado di esprimere” ha affermato. E ancora “Non esiste un unico modo di procedere. Un collezionista deve cercare di essere il più autentico possibile ai suoi valori. Per me rimane centrale l’umanità come centro privilegiato di decifrazione dell’universo”. La fondazione ha annunciato come prossima mostra una monografica su Nicola Samorì, confermando un interesse particolare per l’arte contemporanea legata alla pittura e al figurativo.