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#CollectART – Arte, alto artigianato e moda nella villa secentesca Foscarini-Rossi

Non lontano da Venezia, una delle più conosciute ville della Riviera del Brenta (tra le quali la Malcontenta, Villa Pisani, Villa Widmann) è Villa Foscarini-Rossi, complesso architettonico secentesco che sorge a Stra. Venne costruita in stile Palladiano su commissione di Andrea ed Alvise Foscarini e completata nel ‘700. Gli aristocratici Foscarini, per dare prestigio al casato com’era usanza, chiamarono i migliori architetti (Vincenzo Scamozzi, Francesco Contini e Giuseppe Jappelli) pittori e decoratori (Pietro Liberi e Domenico de Bruni) per compiere l’impresa. La famiglia, d’altronde, aveva dato alla Serenissima un Capitano da Mar e un Doge. Fu infatti il Procuratore Marco Foscarini ad essere eletto Doge nel 1762, ma la villa ospitò altri personaggi rilevanti quali Gaspare Gozzi e Lugi Negrelli. La tradizione popolare racconta che ancor oggi, nelle notti di solstizio d’estate degli anni che terminano con lo zero e con il cinque, si possa sentir vagare il fantasma di Emma, nobildonna veneziana che vi soggiornò per alcune settimane. La villa ha anche un vasto parco con pregiate sculture.

La Riviera del Brenta è anche un importantissimo distretto calzaturiero, formato da più di 500 aziende che impiegano circa 10.000 addetti e producono complessivamente 19 milioni di paia di scarpe in media, la gran parte per l’esportazione. Le aziende sono specializzate nella progettazione e produzione di calzature da donna di lusso e collaborano con i più importanti brand del lusso. Luigjno Rossi, che lanciò con i fratelli a fine anni ’40 la Rossimoda, oggi parte del Gruppo LVMH, è uno degli imprenditori chiave del distretto. Oggi proprietario del complesso, decise all’inizio degli anni ’90 di creare all’interno di Villa Foscarini (da allora Villa Foscarini Rossi) un Museo della Calzatura, esponendo i pezzi più rappresentativi creati dall’azienda nel corso della sua attività. La struttura è stata inaugurata il 24 giugno 1995, anniversario dei cinquant’anni di attività dell’azienda.

Il Museo della Calzatura raccoglie una collezione di oltre 1500 modelli di calzature femminili di lusso (realizzati con brand quali Pucci, Calvin Klein, Dior, Fendi, Kenzo, etc.). Oltre a raccontare il percorso imprenditoriale della famiglia Rossi e i rapporti intessuti dall’Azienda con le più grandi case di moda, ha il compito di testimoniare i saperi del territorio, di diffondere la conoscenza della tradizione calzaturiera della Riviera del Brenta e di documentare l’evoluzione del costume e della moda nella seconda metà del Novecento. Il Museo, inoltre, ospita eventi di vario genere: organizzazione di mostre temporanee, concerti, presentazione di libri, visite guidate in costume d’epoca.

Luigino Rossi è anche uno stimato e appassionato collezionista di arte moderna e contemporanea. Uno dei più importanti collezionisti di Andy Warhol, per esempio. Incursioni di arte contemporanea si trovano spesso all’interno della Villa, e parte della collezione è posta in visione.  L’accurato restauro, voluto da Rossi negli anni ’90, che ha valorizzato le purissime linee architettoniche e gli importanti affreschi, fu portato avanti con l’intento di rendere il complesso – villa e foresteria – vivo così come era stato pensato e voluto dai nobili Foscarini. Ad esempio, valorizzando il vasto salone di 170mq che può ospitare fino a 300 persone. Un sogno realizzato per Luigino Rossi, mecenate e calzaturiere, nominato Commendatore dal Presidente della Repubblica Italiana nel 1991.