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Alcune biblioteche contemporanee sensazionali

Antiche o contemporanee, le biblioteche esprimono un fascino che trascende il concetto di tempo. Anche dal punto di vista architettonico, esistono strutture che nonostante abbiano visto la luce negli ultimi anni, sono luoghi che ispirano pace, cultura, valore. Saranno le pareti piene di libri di ogni epoca, il fruscio della carta, il profumo dei volumi, che accomunano le biblioteche di sempre, ma in certi casi i progetti architettonici recenti hanno aggiunto fascino invece che toglierlo.

Dopol’articolo della settimana scorsa, che ci ha spinti a parlare delle più belle biblioteche antiche italiane e di contatto fisico con il libro, in un periodo di fruizione di cultura digitale, questa volta vogliamo spostare l’attenzione su alcuni progetti internazionali più contemporanei.

La Beinecke Rare Book and Manuscript Library è la sezione della biblioteca dell’Università Yale che raccoglie i manoscritti e i libri rari e antichi, situata a New Haven, in Connecticut. L’edificio è stato progettato da Gordon Bunshaft, dello studio Skidmore, Owings and Merrill, ed è stato completato nel 1963. In un unico colpo d’occhio, attraverso un’enorme vetrata, si possono ammirare migliaia di libri dal valore inestimabile.Tra quelli più rari c’è anche un esemplare della Bibbia di Gutenberg.

Rimanendo negli Stati Uniti, la biblioteca centrale di Seattle è un edificio, alto 11 piani e realizzato in vetro e acciaio, aperto al pubblico nel 2004. Ha una superficie di 34.000 m² e può contenere fino a 1 450 000 libri. Nel primo anno di apertura fu visitata da oltre 2 milioni di persone.L’edificio fu progettato da Rem Koolhaas e Joshua Prince-Ramus in collaborazione con lo studio di architetti di Seattle LMN Architects. La biblioteca fu concepita come un’opera di celebrazione dei libri ed ha avuto un costo di circa 200 milioni di dollari; tra i finanziatori dei lavori, anche Bill Gates.

A Tianjin, una città della Cina a circa 100 chilometri da Pechino, è stata aperta nel 2017 una nuova biblioteca pubblica progettata dallo studio di design olandese MVRDV. L’edificio – che contiene 1,2 milioni di libri e ha una superficie totale di quasi 34.000 metri quadrati – ha un’architettura molto particolare. Al centro di tutto c’è un auditorium sferico, intorno le pareti hanno una strana forma sinuosa e una struttura fatta di gradoni che insieme delimitano gli spazi e sono sia le mensole su cui si trovano i libri che i ballatoi per muoversi da un piano all’altro e lungo i piani. Vista da fuori, la biblioteca ricorda la forma di un occhio.

La  Biblioteca Civica di Stoccarda, progettata dall’architetto coreano Eun Young, è stata aperta al pubblico nel 2011. La struttura dal design innovativo e minimale si sviluppa su cinque livelli concentrici, crescenti in ampiezza mano a mano che si sale. Oltre mezzo milione di volumi a disposizione in una modernissima struttura a forma di parallelepipedo, a base quadrata (con lati di 44 metri e altezza di 40), E c’è anche spazio per la cosiddetta “Stanza della Tranquillità”, vuota, in cui riflettere ispirati dai libri.


La Biblioteca reale danese a Copenaghen è la biblioteca nazionale della Danimarca e una delle più grandi biblioteche della Scandinavia. L’edificio, aperto dal 1999, è stato definito “diamante nero” per le sue pareti esterne in granito nero delle Zinbawe ed è stato realizzato dagli architetti di fama internazionale Schimdt, Hammer e Lassen. Si tratta di una struttura di otto piani che cambia colore durante l’arco del giorno, grazie ai giochi di luce a seconda del riflesso e del sole.

Questi sono solo alcuni dei progetti più sensazionali a livello internazionale che hanno visto la luce negli ultimi anni e che sono stati dedicati al libro. Da sempre il libro e i luoghi per la sua consultazione hanno ispirato i più grandi architetti, designer ed artigiani. A testimonianza, ancora una volta, che la cultura, quella vera, è frutto anche di sinergia e collaborazione interdisciplinare.