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#thepowerofART – Intervento di Will Ramsay

“L’opera che da sempre –  fin dalla prima volta che la vidi – mi comunica qualcosa di importante, è The Wanderer Above the Sea of Fog di Caspar David Friedrich.
Ne adoro l’ottimismo – anche imprenditoriale –  vittoriano e la spavalderia.  Puoi quasi sentire l’odore dell’aria fresca e dei sogni del soggetto dell’opera. 

La persona che si erge su uno sperone roccioso, un viandante, lontano da ogni vegetazione ed immerso nella nebbia, sembra che guardi il mare e l’infinito. Da un lato c’è il fascino e la contemplazione della natura, dall’altro un atteggiamento umile, ma allo stesso tempo orgoglioso e positivo.
La potenza della natura e del paesaggio non annientano il viandante, anzi sembra quasi che si unisca ad essa e ne tragga ispirazione.

Caspar David Friedrich, The Wanderer Above the Sea of Fog

La mia galleria preferita al mondo è Villa Borghese a Roma, per le sue favolose sculture del Bernini e per il senso di imponenza e classicità. Ma subito dopo viene il Kunsthalle di Amburgo, ed è proprio qui che vidi il capolavoro di Friedrich. 

Per me il valore dell’arte risiede nella capacità di creare una reazione emotiva che va oltre l’estetica, e ciò aumenta il valore di un’opera. Ti parla, ti attira e ti senti connesso ad essa.
Il valore di un’opera d’arte ha un valore intrinseco. “The Wanderer Above the Sea of Fog” mi trasmise subito un grande senso di positività, di energia e di voglia di fare.
E’ proprio con questa visione positiva e con questo ottimismo che negli anni sono riuscito a lanciare molti progetti nel mondo dell’arte che poi hanno avuto successo, ed alcuni innovativi come Affordable Art Fair. Ed è una positività che mi accompagna ancora oggi.

The Wanderer Above the Sea of Fog, Viandante sul mare di nebbia (in tedesco Der Wanderer über dem Nebelmeer), è un dipinto a olio su tela del pittore romantico tedesco realizzato nel 1818 e conservato alla Hamburger Kunsthalle di Amburgo, ed è per molti un manifesto del Romanticismo (lo era già all’epoca).

Al centro della composizione, in primo piano, un viandante solitario si staglia in controluce su un precipizio roccioso, dando la schiena all’osservatore: ha i capelli rossi e scompigliati al vento, è avvolto in un soprabito verde scuro e nella mano destra, appoggiata al fianco, impugna un bastone da passeggio.

L’eroico isolamento del viandante diventa viaggio della vita e che celebra una presenza onnipervasiva di Dio, ovvero lo stato d’animo misto di sgomento e piacere percepito dall’uomo quando diviene consapevole della stupefacente grandiosità della natura.

Il Viandante davanti al mare di nebbia è rivolto di schiena al fine di permettere una identificazione con l’osservatore, ma non è però un osservatore passivo. È piuttosto un contemplativo e attraverso il sentire emotivo riflette filosoficamente sulla propria natura ed esistenza umana in confronto con la potenza della natura.

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WILL RAMSAY | Fondatore di Hong Kong Art Fair, di Pulse e di Affordable Art Fair, della quale è anche CEO, ad oggi presente in 11 città al mondo, compresa Milano.
Gallerista e imprenditore visionario, ha rivoluzionato il modo di approcciare il collezionismo, soprattutto nella fascia più rivolta ai giovani collezionisti e all’arte emergente.  La sua famiglia ha prestato servizio nell’esercito britannico e nella Royal Navy per cinque generazioni; così anche Will Ramsay per cinque anni dopo l’università.
Ha affermato “Ma ciò che mi ispirò maggiormente fu l’amore per l’arte e l’idea di renderla democratica. Gli anni ’80 furono un periodo di ottimismo economico dopo decenni di difficoltà e le persone avevano più da spendere. Volevo che spendessero per qualcosa di bello”.